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Alessandro Cavo, sette anni di Marescotti

Sono passati sette anni da quando Alessandro Cavo, discendente da una famiglia di pasticceri, riaprì le luci della Pasticceria Liquoreria Marescotti di Piazza Fossatello.
Alessandro Cavo
Chiusa nel 1979, alla scomparsa di Irma Marescotti, la Liquoreria pasticceria Marescotti Cavo di Genova è rimasta sigillata nel vero senso della parola per quasi trent’anni. Nel 2006, dopo molte insistenze, Alessandro Cavo ottenne dagli eredi Marescotti il permesso di riaprire il locale: quando, insieme, rialzarono la serranda per il sopralluogo, trovarono tutto fermo nel tempo: scaffali, vetrine, arredi, bottiglie, bicchieri, contenitori e persino fogli con appunti erano tutti in ordine ad attendere. Come in un film, magicamente velati dalla polvere.
PaPasticceria liquoreria Marescotti
Il locale fu visitato anche da Stendhal, che gradiva molto il suo liquore di marasche. Situata nella parte nobile degli antichi vicoli, a un passo dall’attracco dei piroscafi, era la mèta preferita dei viaggiatori. Rimasta chiusa e sigillata dal 1979 al 2006, ha conservato intatti ambienti, arredi stile Carlo X in acero e palissandro e pavimento in marmo su disegno di Peter Paul Rubens. Acquisita e restaurata dalla famiglia Cavo, produttrice da cinque generazioni degli storici Amaretti di Voltaggio, marchio registrato dal 1931.

Qui, la storia di Alessandro Cavo e gli ultimi anni della Pasticceria Liquoreria Marescotti
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-422caeab-431f-4e11-bc0e-71d9a9b8c741.html

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